Gianpiero Ferraris
Lo zio, un esempio per tutti PDF Stampa E-mail

Piero Ferraris (Lo zio) così in modo affettuoso lo chiamano i ragazzi, inizia la pratica del judo nel 2004, alla tenera età di 42 anni.

Ricordo il giorno in cui mi prese in disparte e mi disse “Posso cominciare a far judo? Non è troppo tardi per me?” chiesi il perché di quella scelta e lui mi disse, “da bambino avrei voluto tanto fare judo, ma i miei genitori non me lo hanno mai permesso, pensando fosse uno sport violento”

Capii il suo stato d’animo, e acconsentii.

Piero era in forma per la sua età e non dimostrava gli anni che aveva, ma oggi dopo 4 anni di duro allenamento sembra un ragazzino tra i ragazzini, stimato e apprezzato per il suo carattere, gioviale e amichevole, è oggi un punto di riferimento all’interno del nostro sodalizio.

Sempre disponibile, accompagna i ragazzi in gara e agli allenamenti provinciali, ai quali partecipa con tenacia e ottima carica agonistica, insomma un esempio per tutti, anche noi tecnici a volte ci ispiriamo alla sua dedizione e passione per il judo, passione che noi a volte diamo per scontata, ma che letta negli occhi dello Zio si rinnova ogni giorno.